ClassicAperta: Il mondo della Scuola si apre a quello della Musica di Qualità. Coinvolti nel progetto gli studenti delle scuole primarie milanesi, ma anche i docenti, i genitori e, naturalmente, i musicisti.

Per chi suona la campanella…?

di Vic Moniaci

L’idea è elementare, non tanto perché rivolta agli studenti della scuola primaria, quanto per la sua (apparente) semplicità: quale modo migliore di avvicinare i bambini di prima elementare all’ascolto della musica classica, se non quello di organizzare in classe una serie di Lezioni di Educazione Musicale? La domanda è rivolta alla persona più qualificata a rispondere, si tratta di Raffaella Razzini, la gentile signora che è la Responsabile del Progetto Scuole…

“Certo, l’Associazione Per Mito Onlus conta molto su questo progetto, il cui scopo è chiaramente quello di diffondere l’interesse per la musica classica nelle scuole, particolarmente quelle di periferia, generalmente meno sollecitate. Gli alunni delle prime classi potranno così accostarsi ad un mondo diverso, conoscere da vicino i segreti e il linguaggio della musica di qualità”

Così qualcuno fra loro potrà scoprire il fascino del pentagramma, e magari identificarsi con un musicista

“Infatti, seguendo le lezioni, in qualche studente potrebbe germogliare l’idea di studiare la musica e farne un domani, chissà, una professione. Il progetto si muove in questa direzione, i musicisti docenti provengono dal Conservatorio di Milano e tutti possono vantare un Master in pedagogia musicale, dunque possiamo dire che hanno le carte in regola per trasmettere ai giovani la loro cultura”

Questo percorso è in realtà il rilancio del Progetto Scuole

“Un rilancio in grande stile, effettivamente. L’anno scorso la nostra azione si è focalizzata su circa 15 classi delle scuole elementari di 4 zone cittadine, perlopiù nell’area Municipio 2, e con esiti incoraggianti. Il progetto che, ricordo, è finanziato dalla Fondazione Cariplo e sostenuto dalla nostra Associazione è iniziato nell’autunno 2018, mentre la seconda fase prende il via a ottobre 2019”

Quello della pedagogia musicale riservata ai bambini delle elementari è un disegno ambizioso

“Fondamentalmente si tratta di un progetto di inclusione attraverso la musica. Quasi sempre parliamo di studenti di provenienze lontane e di lingue diverse. La scommessa, o se preferisce la nostra ambizione, è di riuscire ad aggregare questi elementi utilizzando la musica come linguaggio comune e universale”

Avete trovato il giusto spirito di collaborazione, da parte delle Scuole?

“Sì, devo dire che le strutture scolastiche a cui ci siamo rivolti hanno accolto di buon grado l’iniziativa. E del resto siamo consapevoli di offrire un “prodotto” di grande qualità praticamente a costo zero. Si pensi che, nel corso delle lezioni, saranno usati anche strumenti musicali pensati per i piccoli che vorranno cimentarsi. Dunque, a parte qualche inevitabile passaggio burocratico, la dirigenza scolastica si è rivelata favorevole e aperta al nuovo”

Per concludere,signora Razzini, uno sguardo al futuro

“Per il prossimo futuro vorremo inserirci con una nostra proposta nel progetto “Città Intorno”, sostenuto dal Comune di Milano e da Cariplo. E’ un’idea che punta alla rivalutazione delle periferie urbane, vedi il quartiere Corvetto ed altre ancora. L’importante è che queste iniziative non rimangano episodiche il nostro obiettivo è invece quello di creare una rete, un micro sistema virtuoso. Mi lasci concludere con una nota di elogio per i volontari dell’Associazione, il loro supporto logistico e organizzativo è importante per lo svolgersi della nostra attività e lo sarà particolarmente durante le lezioni musicali nelle scuole”  

 

Foto di: Aldo Banfi, Margherita Del Favero, Giuseppe Pullini, Giovanna Rivera