ClassicAperta: Concerto della grande soprano italo-inglese con Antonio Ballista al pianoforte

Lorna Windsor: una voce per amare

Un “cartello” cangiante e di gran classe, mercoledì 2 maggio alla Casa della Carità di Milano

Una voce per amare….è quella della grande soprano Lorna Windsor la quale, accompagnata al pianoforte da Antonio Ballista, si esibisce in una pèrformance dalle mille sfumature, dalle cento sonorità diverse che il “menu” della serata prevede. Lorna Windsor è una straordinaria cantante e musicista, che nobilita la sua arte con la ricerca di nuovi linguaggi musicali da esplorare, pefettamente coadiuvata in questo dal partner Antonio Ballista, pianista e direttore d’orchestra.

Miss Windsor, un programma vario e “colorato” quello della serata alla Casa della Carità…

“Colorato è l’espressione giusta, diciamo che proprio come pittori, Ballista ed io abbiamo predisposto una “tavolozza” di colori per ricavarne un affresco musicale, dedicato al pubblico di Milano”

Proviamo a entrare meglio nel “catalogo” del Programma di Sala ?

Per citarne solo alcuni, si va dalla gioia di corte di Haendel a quella più popolare di Mozart, dalle profondità intimiste di Dvorak alla “Seguidilla murciana” di De Falla, leggera e filosofica. Quindi “Del cabello mas sutil” di Fernando Obradors, che rappresenta il mistero sensuale iberico. Poi, dopo una melodia ricca di fascino di Debussy, proporremo lo swing fantastico del grande George Gershwin e ancora un tocco napoletano con “A vucchella”, prima di concludere facendo un salto in un locale di Piccadilly, a Londra, per ascoltare la Diva de l’Empire di Erik Satie“

Non si intravvede un “fil rouge” legato alla scelta del repertorio

“Infatti, gli stili si incrociano senza mai scontrarsi, è una questione di identità. Difficile trovare assonanze o rimandi fra La Serenata di Schubert e l’Arlen di “Somewhere over the rainbow”, per fare un esempio. Tuttavia un filo conduttore in questa rassegna c’è a ben guardare: il sentimento”

Il sentimento è il veicolo che porta la musica, classica e moderna, al grande pubblico?

“Questo è un punto cardine dell’affinità fra me e il Maestro Ballista: la musica è di tutti. Dunque tutti devono potersi accostare al rituale del concerto, senza esclusioni. Certo, a ciascuno il suo ruolo, ma non dimentichiamo che artisti e pubblico sono elementi complementari di una stessa commedia: si va in scena”

Quindi, una voce per amare…
“Il titolo del concerto è “Una voce per sognare, credere e amare”, e ha una sua logica: credere nella musica significa amarla e, come scrisse Calderòn de la Barca, la vita è sogno”