La musica, nel nostro caso in particolar modo quella classica, parla un linguaggio universale che supera la diversità delle situazioni sociali e degli idiomi. La musica è uno strumento di unione, di dialogo, che rompe le barriere.

Dato che siamo perfettamente consapevoli che

 

la musica crea uno spiraglio nel cielo

(Charles Baudelaire)

 

abbiamo pensato di realizzare un progetto molto ambizioso per portare uno spiraglio di cielo attraverso la musica, là dove usualmente, soprattutto quella classica, non viene mai suonata.

Per questo motivo nei primi tre mesi del 2017, l’Associazione xMito Onlus ha organizzato una serie di concerti nelle case circondariali milanesi di San Vittore, Opera e Bollate.

Grazie alla straordinaria collaborazione con gli insegnanti e gli studenti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, siamo riusciti ad organizzare e a suonare un concerto di oltre 50 minuti con un repertorio classico estremamente vario e “facile”. Il successo del progetto in questo caso non si è misurato nel numero di partecipanti alle tre iniziative, ma sicuramente nelle reazioni che si sono registrate nelle tre “platee” che sono state presenti agli eventi.

Nei giorni successivi ad uno dei concerti, abbiamo avuto il piacere di ricevere una lettera da parte di un detenuto che ci ha regalato la più grande soddisfazione che potessimo raccogliere “ […] sappiate che già dopo il secondo brano che avete eseguito, molti occhi erano lucidi, increduli, strabiliati, in una sola parola: vivi. […] Portare la musica in galera è una missione nobile […] il suonare per qualcuno senza chiedere qualcosa in cambio lo è, a fortiori ratione, ancor di più. […] Venite a suonare ancora per noi, per me […]”.

Queste parole racchiudono tutta la nostra mission, il nostro orgoglio, la nostra passione e la nostra voglia di usare la musica per abbattere ogni tipo di barriera e limite creando così uno spiraglio di cielo.

Ringraziamo ovviamente tutti i volontari dell’Associazione, il Conservatorio “Giuseppe Verdi” per averci regalato una serie di performance incredibili e la disponibilità di tutte le Case Circondariali per averci permesso questa straordinaria “evasione” musicale.